14 set 2010
Ex-Agente Del FBI Sostiene L’Innocenza Della Knox
Un ex-agente del FBI ha di recente dichiarato di essere convinto dell’innocenza di Amanda Knox. Morre, un veterano dell’ FBI ha ricercato e analizzato il caso di Amanda Knox per un anno mentre Knox aspettava la sentenza del suo appello. La Knox, che ha 22 anni, ha trascorso quasi tre anni in una prigione Italiana dal suo arresto nel Novembre del 2007, per l’omicidio della sua co-inquilina Meredith Kercher. Kercher è stata ritrovata mezza nuda, con la gola sguarciata e vittima di violenza sessuale. Novembre scorso, Moore ha ottenuto I video della scena del crimine, ritratti del autopsia e documenti legali. Gli ha studiati per settimane intere. Non potevo capire perche Amanda e Raffaele non sono stati eliminati nel primo giorno come sospetti.
Inizialmente, la Knox ha dichiarato che era a casa del suo ragazzo la notte dell’omicidio. E stata arrestata giorni dopo un’interrogazione che e durata tutta la notte in cui ha dichiarato che ha avuto una visione che era nella cucina dell’appartamento che condivideva con la Kercher la nette del omicidio ed ha sentito delle urla. La Knox ha dichiarato che era confusa e spaventata perche è stata intimidita e ha anche subito violenze dai suoi interrogatori, ed ha ritratto le sue dichiarazioni poco dopo.
L’investigatori non hanno trovato del DNA della Knox, niente capelli, sangue o impronta nella camera da letto dove la Kercher è stata assassinate. I prosecutori hanno asserito che l’arma del delitto era un coltello da cucina trovato nell’appartamento di Sollecito con il DNA della Knox sul manico e DNA della Kercher sulla lama.
Secondo Moore l’evidenza del coltello non regge in tribunale, in quanto la Knox spesso cucinava nell’appartamento del suo ragazzo. Ha anche asserito che gli investigatori italiani non hanno trovato evidenza che la Knox ha cercato di lavare il sangue della Kercher nella sua camera da bagno, in quanto non hanno ritrovato evidenza forensi. Secondo lui le autorità italiane possono solo asserire che qualcuno ha cercato di lavare il sangue della Kercher nel suo bagno, man non possono provare che è stata la Knox.
Secondo Moore, le tecniche impiegate dagli investigatori forensi italiani non erano fatti bene lasciando il dubbio che ci fosse la possibilità di contaminazione fra campioni. Secondo Moore, la polizia italiana ha usato delle tecniche ‘orribile’ che ha dato evidenza che non avrebbe retto in un tribunale Americano.
Le accuse della Knox e di Sollecito si sono basate su test del DNA forense che hanno suscitato molte controversie, e che sono stati usati come prove chiavi per la condanna per omicidio di primo grado.

