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5 mag 2010

Amanda Knox: Depositato L’Appello Dalla Difesa

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L’omicidio di Meredith Kercher nel 2007 non si è ancora concluso del tutto. La giovane studentessa inglese è stata assassinata brutalmente nel suo appartamento a Perugia. Condannati all’ergastolo per aver commesso quest’omicidio sono stati la ex-coinquilina della Kercher, Amanda Knox, il suo ragazzo Raffaele Sollecito, insieme a Rudy Guede che è stato trovato colpevole in un processo separato. Le condanne sono state ottenute basandosi su prove del DNA e test forensi che hanno suscitato controversia e che sono stati citati in appello come insufficienti dagli avvocati difensori.

Il ricorso in appello di Amanda Knox e stato presentato nella forma di un documento di 200 pagine che ha lo scopo di costringere il sistema giuridico italiano a riconsiderare il caso e la sentenza di Amanda. In questo documento l’avvocato di Amanda reitera l’innocenza di Amanda basandosi sull’insufficienza delle prove presentate nel caso della Knox.

Amanda Knox Processo

Amanda Knox

In questo documento si presenta una nuova prova, nella forma di un testimone che afferma che la Knox e il suo ragazzo, Sollecito non erano presenti alla scena del crimine. L’appello afferma di nuovo che il DNA ritrovato su un coltello di Sollecito era insufficiente per provare che apparteneva a Meredith Kercher. Il DNA ritrovato sul coltello usato come prova principale e stato amplificato usando una tecnica conosciuta come l’elettroforesi che crea un profilo del DNA che viene poi comparata a quello della persona in questione.

Gli avvocati difensori della Knox ribadiscono che la quantità del DNA ritrovato sul coltello era insufficiente per poter asserire con certezza che proveniva dalla Kercher. La difesa ha chiesto “nuove perizie” dato che, secondo loro, tutta la trama della sentenza gira attorno “a un sottilissimo filo, la traccia di Dna trovata sulla lama del coltello indicato dall’accusa “come l’arma del delitto e per loro insufficiente.

Inoltre, gli avvocati della Knox hanno richiesto anche una nuova perizia «sulle orme risultate positive al luminol» rilevate dai RIS nell’appartamento di via Pergola, le quali a loro parere «potevano essere apposte con un banale detergente e invece vengono considerate di sangue».

Secondo Theodore Simon, l’avvocato di Knox, l’evidenza forense non incrimina Amanda Knox, ma Rudy Guede, in altre parole,  Simon afferma l’assenza di prove scientifiche che diano conferma del coinvolgimento della Knox nell’omicidio della Kercher. La difesa della Knox ha richiesto che tutta l’evidenza forense sia riveduta nella convinzione che questo scagionerà la loro cliente.

15 dic 2009

Condanna Knox-Sollecito | prove DNA non attendibili sostiene la difesa

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Come previsto, la corte di Perugia ha dato il verdetto finale ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito; i due implicati nell’omicidio di Meredith Kercher nell’2007. Pero, la difesa sostiene ancora che le prove del DNA raccolte e presentate in corte non sono incontrovertibili come fa credere l’accusa.

Il processo di Knox e il suo fidanzato Raffaele Sollecito non è stato un processo semplice e il sistema giudiziario Italiano ha attirato su di se tanta attenzione e critica da chi crede che il sistema non è alla pari con altri sistemi giudiziari in paese Europei e negli Stati Uniti. L’ambasciata Americana a Roma non ha fatto nessun commento sul caso o sul processo come svolto a Perugia, dicendo solo che continuerà a seguire gli eventi. In America c’è una forte simpatia per Knox, con molti Americani che credono che sia stata giustiziata in un modo molto discutibile e che lascia molto a desiderare per un paese del mondo sviluppato. Molti sperano in uno scontro diplomatico tra i due paesi che pero sembra non accadrà.

Amanda è il diavolo

I media Italiani hanno creato un’immagine della Knox come una persona diabolica e senza scrupoli. Per certi Americani è anche Italiani questa è una delle tante ingiustizie sofferte da Knox. Hanno preso come punto di referenza la vita privata di knox, le sue tendenze sessuali, e il fatto che spesso prendeva sostanze stupefacenti. In America, tanti hanno dimostrato la loro disapprovazione dei media Italiani e come hanno ritratto Knox nei loro articoli e giornali. Knox afferma che l’idea che lei abbia ucciso Kercher è assurda perche Kercher era sua amica ed era sempre stata molto gentile verso di lei. La famiglia di Meredith Kercher vuole far causa alla famiglia di Knox chiedendo un risarcimento intorno ai 25 milioni di euro.

La Difesa: le prove del DNA non sono incontrovertibili

La difesa ha sostenuto dall’inizio che vi era stato contaminazione del DNA e la raccolta del DNA e stata eseguita in modo non professionale. In oltre, le prove del DNA sono la base della condanna dei due imputati. La difesa dice che le prove sono inconfutabili. Il sistema giudiziario Italiano è stato pesatamente criticato ed è sotto scrutina. Sembra per tanti che ci siano troppe inconsistenze, è che il caso Kercher è stato terminato con mancanza di prove concrete. Il magistrato sul caso d’altronde afferma che non c’è nessuna possibilità che il DNA raccolto dalla squadra forense sia stato contaminato.

L’arma del delitto è anche essi dubitosa. La lama del coltello trovato nell’appartamento di Sollecito non è della stessa misura delle ferite trovate sul collo di Kercher che ha causato la sua morte.

Tutto si Dichiarano innocenti

Nessuno si dichiara colpevole dell’omicidio di Meredith Kercher. Rudy Herman Guede, il primo ad essere condannato a 30 anni di carcere sta facendo un appello. Knox si dichiara anch’essa innocente. Tanti sostengono che il caso è basato su speculazioni e che non c’è nessuna prova tangibile. L’interrogazione di Knox era deplorabile, fatto senza interprete e durato tutta notte. Infatti, Knox, che all’inizio affermava di essere stata in casa con Kercher la notte che venne assassinata, ritira questa versione dicendo che era fatto sotto pressione dalla polizia.

Il caso Kercher continuerà ad attirare tanta attenzione e sicuramente non finiranno qui le polemiche.

 

27 nov 2009

Come si può imbrogliare nel test DNA di paternità?

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Con il progresso nel settore della genetica, il test DNA di paternità è diventato il modo più preciso per determinare se un individuo è il padre biologico di un bambino. Se ci sono solo dubbi sulla paternità, si può scegliere di fare un test informativo. Questo test è fatto a casa e i campioni del DNA, normalmente presi usando un tampone orale, sono raccolti dagli interessati stessi alla loro convenienza. Il test di paternità legali si fa se non c’è alcun dubbio sul padre biologico del bambino, e una persona vuole assumere o far assumere tutti i diritti che un padre ha legalmente verso i suoi figli. Il test legale e fatto seguendo un procedimento ben rigido che deve essere seguito nei minimi dettagli; se non è seguita in tal modo la catena di custodia, il test non sarà ammesso in tribunale.

Il test legale non lascia nessuna possibilità a quelli involuti nel test di fare un imbroglio. Nel test informativo, fatto a casa, una persona può chiedere ad un altro parente o una conoscenza di dare il suo DNA invece che quello proprio. Questo darà risultati erronei ed e molte volte fatto con intenzioni maliziose. Il test legale, anche se richiede più tempo ed e più costoso, si fa in presenza di un medico o un avocato, che fa da testimone per verificare che i campioni sono stati presi dalle persone necessarie per il test. Il test in questo caso richiede delle foto che sono firmate dall’avocato o medico e documenti d’identificazione.

L’affidabilità del test di paternità

Il test di paternità informative è diverso da quello legale solo nel fatto che quello legale segue la catena di custodia. Per quanto ai risultati sono, entrambi i test sono ugualmente affidabili e testati in laboratorio nello stesso modo. Se il presunto padre non è quello biologico, sarà escluso del 100%; se il padre è quello biologico, il risultato includerà l’individuo con il 99.99%. Entrambi le rate d’inclusione e di esclusione sono abbastanza rassicuranti e non lasciano dubbi.

Bisogno reiterare che i campioni presi nel test fatto a casa non possono essere verificati. In fatti, il risultato che riceverete in questo caso preciserà che il test non e ammissibile in tribunale siccome i campioni forniti non sono stati autenticati da una terza persona. In oltre, in certi casi sono scambiati i tamponi orali e per esempio, i tamponi orali per il padre sono messi nella bustina della madre. Questo può essere uno sbaglio o fatto apposta ma in entrambi i casi, l’errore è immediatamente rilevato dal laboratorio e il test non sarà terminato.

Cosa fare se c’è il rischio che una persona provi ad imbrogliare?

Il primo suggerimento in questo caso è di fare il test con tutti quelli che devono fare il test presenti assieme in modo che ogni uno diventa il testimone dell’ l’altro. In più, fate in modo che siate voi a chiudere le bustine stando attenti a metterci dentro i giusti tamponi orali. Se non e possibile prendere i campioni insieme, per esempio se il padre vive all’estero, allora si può chiedere che una terza persona di fare da testimone alla persona da cui si ha bisogno il campione del DNA. In questo caso, si suggerisce di scegliere un testimone indipendente, generalmente un medico o avocato. Benché la presenza di un medico o avocato sia parte della procedura del test legale, in questo caso il test rimane informativo perche non segue interamente il procedimento dell’ test legale.

Se si è sicuri di non poter fidarsi di una persona involuta nel test, allora bisogna considerare fare un test di paternità legale. Se la persona ancora rifiuta di sottoporsi al test del DNA, allora si bisognerà andare in tribunale è provare ad imporre il test di paternità su di essi. Quest’ultima scelta è molto più costosa e richiederà tanto più tempo.

Succede di frequente che qualcuno imbroglia nel test?

E raro che una persona provi a manomettere i campioni. Pero succede. La maggior parte delle persone che fa questo test di paternità è gente che lo fa in buona fede e raramente c’è malizia. Se c’è un forte sospetto e non ci si può fidare di una persona involuta nel test, allora bisognerà prendere uno dei suggerimenti dati in quest’articolo. Ci sono stati casi quando una madre ha provato a contaminare il suo DNA con quello del marito, prendendo il tampone usato per raccogliere DNA da suo marito e puoi strofinandolo nella sua bocca. La madre in questo caso spera che il risultato sarà conclusivo di paternità e che il padre risulterà quelle biologico quando in realtà non è.

Altri casi ci sono stati quando una persona involuta nel test ha preso campioni del DNA da un animale sperando che il risultato sarà negativo. Il laboratorio riesce sempre a scoprire questi piccoli imbrogli che in fin dei conti sono inutili; la verità viene sempre alla luce e il test bisogno a rifarlo spendendo più soldi e tempo per magari rifare il test di paternità.

13 nov 2009

Domande Sul Test Di Paternità

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Il test di paternità è diventato il modo più accurato ed efficiente per determinare se il presunto padre è, infatti, quello biologico di un figlio.  Considerando com’e diffuso l’uso di questo test, ci sono ancora tante domande cui bisogno a rispondere; domande che ancora creano dubbi e disagi e per quelli che sono interessati a fare questo test.

Il test del sangue è ancora molto usato per stabilire paternità?

Oggi giorno, non è più comune prendere campioni di DNA usando il sangue e ci sono dei motivi validi per questo.  Prendendo campioni di sangue coinvolge punture che per tanti sono dolorose e creano tanta ansia, tanto più per bambini piccoli che molte volte temono le punture.  La puntura in se non causa nessun dolore e il disagio creato è più psicologico che fisico. Con il progresso nella ricerca della genetica, prendere campioni di DNA è diventato molto più facile e si può fare facilmente da casa.  Invece che il sangue, viene più spesso raccomandato usare la saliva per rilevare il DNA.  Usando la saliva darà risultati ugualmente accurati senza gli svantaggi di punture, dottori, appuntamenti etc. Prendere il DNA dalla saliva richiede strofinare un tampone orale dentro le bocca e puoi mandare il tampone agli  appositi laboratori.

Il test di paternità si può effettuare  soltanto dopo la nascita del bambino?

Questo tipo di test è chiamato il test pre-natale e si può fare dopo la decima settimana di gravidanza fino alla ventiquattresima.  Pero, fare questo test è difficile e pone certi rischi, inoltre, ci sono anche delle questioni di etica che non si possono ignorare. Per fare il test di paternità pre-natale bisogno prendere delle cellule dalla placenta o raccogliere delle cellule staccata dal feto.  Tutto il procedimento deve essere fatto da un medico e ce la possibilità di fare male al bambino non ancora nato. Tante compagnie non fanno più questo tipo di test per questa ragione.  Anche se il risciò è piccolo, tuttavia ce.  Tutti I campioni di DNA devono essere analizzati in un periodo stretto e se per una ragione o un’altra questo tempo è superato, i campioni presi sono inutili, e bisognerebbe di nuovo prendere campioni di DNA. Il problema di etica e apparente quando un genitore non e contento del risultato e chiede un aborto. 

Questi test sono confidenziali?

Se scegliete di fare un test informativo a casa, uno legale o qualunque altro tipo di test di paternità, la compagnia  di DNA che vi offre il test avrà come priorità professionalità e confidenzialità. È chiaro che fare un test paternità non è una decisione facile e può causare tanto stress e preoccupazione.  Se un individuo chiede un test legale, deve tenere in mente che questo test apparire in corte e dovrà essere mostrato a giudici, avocati e altri legali. Se, d’altronde, scegliete di fare il test a casa, diventa la vostra prerogativa a chi volete far’ vedere i risultati del test. 

Quanto tempo impiegano questi test?

Il test, una volta che il laboratorio ricevono i vostri campioni, è completato in pochi giorni; la media per tante compagnie è tra i cinque e i sette giorni. Questi test causano tanta agitazione per chi aspetta i suoi risultati e per ciò si fa che l’attesa sia il più breve possibile in modo da diminuire la tensione per gli individui.  La compagnia del DNA che scegliete per fare questo test chiarirà tutti in modo che siate a vostro agio dall’inizio del procedimento del test.

Se il padre non è disponibile per il test, come si fa?

Il test si può fare anche se il padre non e disponibile facendo un test del DNA pretendendo campioni di saliva da altri membri stretti dalla famiglia del padre, per esempio fratelli or genitori.  Questo test è chiamato un Test di Parentela ed e un alternativa al test di paternità in questi casi. Una volta creati I profili del DNA si possono paragonare con il profilo genetico del bambino e stabilire se il padre ‘non disponibile’ è veramente quello biologico.

29 ott 2009

Meredith Kercher – Difesa sostiene contaminazione del DNA raccolto

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La difesa, che compare nel giudizio di Raffaele Sollecito e Amanda Knox nel caso dell’omicidio di Meredith Kercher, ha criticato il modo in cui è stato raccolto il DNA dagli esperti delle forensi, sostenendo che c’era stata contaminazione del DNA dagli esperti stessi.

Nel 2007, la studentessa inglese, Meredith Kercher, è assassinata nella città di Perugia, dove si trovava su un programma Erasmus. Dopo soltanto due mesi di soggiorno nella città, il corpo senza vita di Kercher viene trovato con la gola tagliata; un taglio che causa l’emorragia e la morte di Kercher. In oltre, si pensa che  Kercher è stata sottoposta a prolungate violenze sessuali prima di essere uccisa.

Rudy Hermann Guede, di origine africana, è stato il primo dei sospetti ad essere condannato a trent’anni di carcere.  Le indagini hanno rilevato le sue impronta digitali sul corpo di Kercher e test forensi del DNA hanno trovato il suo DNA dentro la vittima, indicando che I due hanno avuto un rapporto sessuale prima della morte della ragazza; pero e difficile dire se e stato un rapporto accondiscendente o no. Dopo l’omicidio, Guede è scappato in Germania ma veni fermato dalle autorità tedesche ed estradato in Italia.

Sul coltello trovato dalle indagini, tracce di DNA di Knox sono state rilevate sul manico del coltello, e sulla lama del sangue col DNA di Kercher. Benché rilevate queste tracce di DNA sul coltello, gli esperti incaricati non hanno stabilito con certezza se questo coltello era l’arma del delitto.

Nell’appartamento di Sollecito, il fidanzato di Amanda Knox, sono stati trovati dei fumetti giapponesi Manga. Le storie raccontate in questi fumetti sono di delitti e violenze sessuali, storie che la difesa dice hanno similarità col delitto di Kercher. L’accusa ha respinto queste affermazioni riferendo a essi come ridicole e non basate su prove concrete.

La difesa ha criticato il modo in cui la squadra degli esperti di forense ha raccolto il DNA, dicendo che la squadra incaricata non ha seguito le regolari procedure. La difesa, sperando di essere concessi dei nuovi accertamenti, ha fatto notare alla corte come I guanti usati in tal caso dalle squadre forensi, sono stati usati più di una volta quando, in effetti, si dovrebbero usare soltanto una volta. Inoltre, basandosi sui filmati presi durante le indagini, hanno fatto notare come un fermaglio di un reggiseno ricoperto di sangue e stato rilevato soltanto nella seconda investigazione. Bisognerebbe aggiungere che le prime quarantotto ore d’indagini sono fondamentali nel raccogliere le prime tracce di DNA trovato nel materiale biologico su qualunque scena di un crimine.  La difesa ha dato ad intendere che il modo in cui si sono svolte le indagini non sono state scrupolose.

Non ostante tutti gli argomenti procurati della difesa, Il giudice, Carlo Massei, trova l’evidenza raccolta incontrovertibile e ha fatto chiaro che non ci saranno nuove perizie.   Knox, che durante il processo, rideva con le guardie giurate, si a girate per rivolgersi al giudice ed ha immediatamente capito che  lei e il suo fidanzato,Raffaele Sollecito,  sarebbero condannati.   La sentenza finale non sarà data prima dell’inizio dell’anno 2010. Fino a quel tempo, Sollecito e Knox rimarranno chiusi nel carcere di Perugia.  I due negano di aver’ a che fare col delitto e Knox afferma di essere stata un’amica di Knox e perciò, di non aver’ mai potuto farle del male.

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8 ott 2009

Test del DNA – Come raccogliere i campioni

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Il test del DNA è il modo più accurato per confermare le relazioni biologiche tra gli individui. Il metodo più comune, oggi, è il Test di Paternità che viene svolto per confermare la relazione tra il presunto padre (e talvolta la madre) e il figlio.

Se stai pensando di sottoporti ad un Test di Paternità, o qualsiasi altro test di parentela, il seguente articolo ti fornirà informazioni utili su come raccogliere i campioni del tuo DNA per un test genetico.

Lo scopo della procedura è quello di raccogliere un campione di cellule dalle guance attraverso le quali gli scienziati al laboratorio potranno estrarre il DNA per confrontare e identificare relazioni genetiche. Per fare questo è necessario raccogliere un campione da ciascuna parte coinvolta nel test, cioè, nel caso della situazione più comune, la madre, il padre e il figlio. Non c’è pericolo, il processo non è assolutamente doloroso ed è tutto molto semplice e lineare.

Per iniziare, è consigliabile istruire tutti i partecipanti al test del DNA e far sì che evitino di bere o mangiare almeno mezz’ora prima di sottoporsi all’estrazione del campione di DNA per evitare qualsiasi contaminazione che potrebbe invalidare il risultato dell’esame. Inoltre è preferibile evitare di fumare almeno un’ora prima di sottoporsi all’esame.

Una volta raccolti i campioni, devono essere etichettati con molta cura e attenzione scrivndo nome, cognome e la relazione di parentela dell’interessato sulla busta e nei moduli da compilare forniti nel kit del test. I campioni di ciascuna persona dovrebbero anche essere tenuti distanti l’uno dall’altro per evitare ogni rischio di scambio che porterebbe ad un errore nei risultati. Una buona gestione dei campioni è di fondamentale importanza per proteggere l’accuratezza del test e garantire i risultati esatti, quindi è estremamente importante seguire tutte le istruzioni contenute all’interno del kit per l’esame del DNA.

Al momento della effettiva raccolta dei campioni sono necessari due tamponi di cotone a testa per assicurarsi che nel caso uno dei due non funzioni, sia disponibile l’altro. Con l’estremità del tampone libera da ogni contatto che potrebbe contaminare il DNA, strofinare ripetutamente la superficie interna della guancia e della lingua per raccogliere saliva e cellule che contengono il materiale genetico vitale. Tenere il campione fuori da qualsiasi possibilità di contaminazione e avendo evitato di toccare l’estremità di cotone del tampone, lasciarlo asciugare per almeno 60 minuti, prima di sigillarlo e inviarlo al laboratorio. Ripetere il processo con tutti i tamponi richiesti per ciascuna persona che si sottopone al test di paternità.

Una volta raccolti i campioni rilevanti e compilati i moduli e la documentazione necessaria, non manca che spedire il tutto al laboratorio che avrà il compito di fare le analisi. È consigliabile spedire i campioni di DNA con la  posta raccomandata e certificata, o tramite corriere, in modo da poter rintracciare il pacco durante il tragitto e per assicurarsi che arrivi con certezza al laboratorio di analisi.

Potresti dover aspettare i risultati del Test del DNA da alcuni giorni ad alcune settimane; dipende da quando tempo è necessario al laboratorio per analizzare i campioni della soluzione da te scelta.

8 ott 2009

Test di Paternità – si possono fare se il padre è assente?

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Il test di paternità è il modo più sicuro per stabilire con certezza l’identità biologica del padre, ma cosa succede se il padre non è disponibile per sottoporsi al test?

Il test di paternità è il modo più efficace per provare la paternità di un bambino. Raccogliendo i campioni di padre e figlio, un laboratorio può identificare i marcatori genetici e determinare al 99.9% se l’uomo è il padre biologico del bambino. La situazione ideale è, ovviamente, che siano disponibili i campioni di entrambi, padre e figlio. Spesso, tuttavia, può capitare che il padre non sia disponibile per fare il test, per vari motivi: è irraggiungibile, defunto o semplicemente si rifiuta di sottoporsi al test. Esistono, in questi casi, delle alternative per effettuare il test e determinare la presenza o meno di una relazione biologica.

Test del DNA – si possono fare test con altri parenti stretti?

I progressi nel campo delle tecniche di analisi del DNA rendono oggi possibili dei test di paternità con i membri della famiglia che hanno geni in comune con il presunto padre. In questo modo è possibile determinare l’effettiva paternità del bambino in questione. Questi tipi di test vengono chiamati Test di Parentela e si basano sulle analisi del DNA di parenti stretti.

In caso di assenza del presunto padre, è quindi possibile raccogliere i campioni dei presunti nonni per stabilire la paternità. In alternativa molte persone fanno le analisi ai fratelli; i risultati permettono di stabilire se i bambini hanno legami di parentela con uno solo o entrambi i genitori.

Il test Y-STR è uno dei metodi di analisi del DNA più innovativi affinato negli ultimi anni. Questo metodo permette di ricostruire il cromosoma Y, che è solo maschile, per stabilire i legami genetici tra il bambino maschio e i familiari maschi, per esempio nonni, zii, fratelli ecc. Il cromosoma Y viene trasmesso di generazione in generazione. Se la linea di discendenza maschile viene interrotta, allora ovviamente, il cromosoma Y non verrà più trasmesso.

Qualunque sia la tua situazione, è consigliabile contattare in anticipo la società a cui deciderai di rivolgerti e chiunque tu voglia coinvolgere nella procedura del test del DNA. Spiega nei dettagli la tua situazione e chi si è dichiarato favorevole a partecipare al test e riceverai consigli professionali sulla soluzione più adeguata al tuo singolo e specifico caso. Con il test del DNA è preferibile essere il più informati e preparati possibile.

2 ott 2009

Il Gene dell’Amelogenina nei Test di Paternità

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Il Test del DNA è oramai il metodo più usato a livello mondiale per determinare le relazioni biologiche tra gli individui. Il test di paternità è probabilmente il più conosciuto tra questi test e coinvolge l’analisi del DNA di un presunto padre, della madre e del figlio in questione. Questo test può essere condotto anche solo tra il presunto padre e il figlio, senza bisogno di coinvolgere la madre.

Durante lo svolgimento del test di paternità, la maggior parte dei laboratori di analisi analizzano un minimo di 16 marcatori genetici per accrescere il livello di accuratezza dei risultati che supera il 99.99%. Uno di questi geni analizzati è chiamato amelogenina ed è utilizzato per determinare il sesso del campione che è stato esaminato. Quindi in realtà, l’analisi statistica è basata sul confronto di 15 dei 16 marcatori.

Biologicamente i maschi hanno un cromosoma XY e le femmine un cromosoma XX. Quindi dai risultati del test del DNA dovrebbe risultare un cromosoma XY per il presunto padre e il figlio se è maschio e un cromosoma XX per la madre e la figlia se è una femmina. Il risultato di un test di paternità fornito da una azienda seria nel settore, dovrebbe riportare i risultati di questo gene insieme al resto dei marcatori genetici analizzati.

Usi e funzioni del test del gene dell’Amelogenina

Inizialmente per un cliente, l’analisi di questo gene potrebbe apparire superflua, ma è utile per vari motivi.

1. Dal punto di vista del laboratorio è la prima prova del controllo di qualità delle analisi e assicura che siano stati analizzati i campioni giusti. Così per esempio, se il campione del presunto padre dovesse risultare femminile, sarebbe evidente un errore nella raccolta dei campioni. Il cliente potrebbe aver confuso i tamponi e averli inseriti nella busta sbagliata (per esempio il campione del padre nella busta della madre o viceversa). L’analisi di questo gene può anche essere un deterrente per verificare che non siano stati scambiati i campioni con quelli di un’altra persona (solo nel caso si tratti di una persona con il sesso opposto ovviamente).

2. L’identificazione del genere attraverso l’analisi del DNA ha anche altre applicazioni nel campo della Genetica forense, visto che fornisce le prime importanti e utili informazioni sui campioni provenienti dalla scena del crimine durante una investigazione scientifica. Grazie a questo test è possibile determinare l’origine maschile o femminile dei resti biologici trovati sulla scena del crimine. Ed è altresì possibile identificare e distinguere il genere nel caso di campioni misti.

3. L’ identificazione di genere si può applicare anche nel caso di test del DNA per infedeltà. Le analisi dei campioni è in grado di mostrare se macchie sospette appartengono a individui di genere maschile o femminile. Sulla base dei risultati si può valutare se procedere con ulteriori analisi.

L’identificazione del genere attraverso l’amplificazione del gene dell’amelogenina può generare talvolta un risultato erroneo in cui campioni maschili sono identificati come femminili o viceversa.  Ho assistito a rarissimi casi di questo tipo. Secondo alcuni studi, tali episodi accadono molto raramente con una incidenza inferiore allo 0,01% per gli uomini e ancora meno nelle donne. In questi casi è consigliabile eseguire un amplificazione Y del gene SRY e/o dei marcatori Y-STR per confermare il genere.

1 ott 2009

Tutto quello che vuoi sapere sul Test di Paternità

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In questo blog troverai tutto quello che vuoi sapere sul test DNA di Paternità. Ormai questo test si applica in tutto il mondo, ed è ormai accettato come il metodo più preciso per la conferma del legame biologico tra un parente ed il suo figlio. Il test di paternità si può fare per scopi personali ed informativi oppure per scopi legali. Leggi il tutto sul nostro blog e lascia i tuoi commenti.