13 Apr 2013

Test del DNA in gravidanza: chi è il padre del feto?

Posted by admin

test prenatale

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Un test del DNA durante la gravidanza può determinare chi è il padre del nascituro. Il test può essere effettuato solo dopo un certo numero di settimane di gravidanza. La gravidanza è confermata da un test che rileva la presenza dell’ormone gonadotropina corionica umana o HCG. Oltre che durante la gravidanza, un test di paternità può essere effettuato anche nel periodo postnatale. In quest’ultimo caso, il test viene eseguito dopo la nascita del bambino. Naturalmente, questa opzione potrebbe non essere valida per tutti.

Test  del DNA prenatale: come viene raccolto il campione?

ll DNA del bambino può essere estratto in tre modi. I metodi possono essere invasivi o non invasivi – i due se il test comportano rischi per la madre ed il figlio che porta in grembo o no. I metodi di campionamento invasivi sono: la villocentesi e l’amniocentesi. Entrambi questi metodi permettono la raccolta del DNA fetale all’ interno dell’utero.  Nel primo caso, viene utilizzato un catetere che viene inserito attraverso la vagina e nell’utero per raccogliere un campione di villi coriali. Nel caso di un’amniocentesi, l’ostetrico-ginecologo inserisce un ago attraverso l’addome con la guida di una ecografia e  preleva una quantità di liquido amniotico.

Dovrei fare un test non invasivo del DNA in gravidanza?

La risposta è affermativa,in quanto il prelievo di villi coriali e amniocentesi presentano alcuni svantaggi:

  • Sia l’amniocentesi che il prelievo dei villi coriali non sono del tutto sicuri o esenti da rischi. Le braccia e le gambe del nascituro ,ad esempio, potrebbero essere danneggiate dal contatto con l’ago! Se si causa troppo stress nella donna incinta, il bambino potrebbe anche soffrirne. Anche se si tratta di eventi fortunatamente rari, è bene chiedere informazioni al medico sui rischi che tali esami comportano.
  • È necessario l’aiuto di un ostetrico-ginecologo.

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Un test di paternità non invasivo, non presenta rischi, in quanto, per lo svolgimento del test, è necessario solo un prelievo di sangue. La futura mamma chiedere ad un infermiere di prelevare un campione di sangue. La provetta contenente il sangue prelevato va spedita al laboratorio. Dal campione di sangue della madre, i ricercatori possono isolare i frammenti di DNA fetale e, successivamente, mappare i loci genetici del feto. Un test non invasivo del DNA in gravidanza dovrebbe essere un’opzione che vale la pena considerare.

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